Valve_World_Expo.jpgIl 2012 si è chiuso con un’impennata dell’export agroalimentare bergamasco. I prodotti della provincia lombarda sbarcano nei mercati esteri ed è boom di appassionati, europei, ma anche asiatici.
E quelli della Tenuta degli Angeli non potevano certo mancare. 

Esempio di qualità senza compromessi, di quell’imprenditoria bergamasca che funziona, di quella capacità di valorizzare la straordinaria tradizione di questo territorio così ricco dal punto di vista agricolo, la Tenuta degli Angeli è stata tra le aziende agricole che in quest’ultimo anno hanno visto crescere l’attenzione da parte dei mercati esteri.

In occasione delle festività natalizie appena trascorse le diverse etichette di vino, il “Balsamo degli Angeli”, l’olio extravergine d’oliva “Dagli ulivi degli angeli”, tutti i prodotti della Tenuta sono stati molto apprezzati anche come idea regalo. 

Due importanti aziende svizzere – dice Manuela Ghidini Testa - come strenna natalizia per i loro clienti hanno voluto un grosso quantitativo dei nostri prodotti: vini, marmellate, Balsamo degli Angeli e olio. La qualità è sicuramente l’aspetto che più premia e che esercita una forte attrazione sugli stranieri. Sono venuti a visitarci una domenica e hanno voluto conoscere e degustare le nostre proposte prima di sceglierle. É stata una bella opportunità per far conoscere il nostro lavoro e il nostro territorio”.

In quest’ottica di internazionalizzazione, seguendo quella strada che l’ha portata ad essere un’eccellenza italiana conosciuta e apprezzata all’estero, la Tenuta degli Angeli era presente, dal 27 al 29 novembre scorsi, al Valve World Expo 2012, una delle fiere internazionali più importanti del settore meccanico, nello stand di OMB Valves spa.

Nel corso della tre giorni che si è svolta a Dusseldorf, in Germania, allo stand dell’azienda di Cenate Sotto è stato possibile gustare il Balsamo degli Angeli su scaglie di Grana e bere un buon bicchiere di Brut degli Angeli metodo classico. “Essere presenti a queste manifestazioni dal respiro internazionale – ha commentato Manuela Ghidini Testa – è sempre un piacere per noi. Ci da la possibilità di farci conoscere al di fuori dei confini nazionali e i riscontri positivi ci danno sempre delle grandi soddisfazioni.

Per la Coldiretti bergamasca le potenzialità dei prodotti agricoli provinciali possono essere ulteriormente valorizzate anche su questo fronte e possono giocare un importante ruolo di traino per il settore e l’economia locale unitamente al sistema basato sulla filosofia del “Km zero”.
Ci dobbiamo convincere che la nostra identità è una ricchezza da valorizzare per distinguerci nel grande mare della globalizzazione – sostiene il presidente della Coldiretti di Bergamo Alberto Brivio – ; il valore dell’italianità è proprio uno degli elementi centrali del progetto di Coldiretti per la Filiera Agricola Italiana. Siamo convinti che si debba puntare su quei prodotti, quei manufatti, quelle modalità di produzione  che sono espressione diretta del dell’Italia, dei suoi territori, delle sue risorse umane. La partita del rilancio dobbiamo giocarla anche con la nostra capacità di essere diversi e non omologati a quei sistemi  produttivi che operano con costi per noi irraggiungibili. E questo lo dobbiamo mettere in pratica anche nella nostra provincia, creando le giuste sinergie e facendo tesoro delle nostre tradizioni, della nostra creatività, del nostro paesaggio e di tutto ciò che di bello e unico ci lega al nostro territorio”