Il Metodo classico dell’azienda vitivinicola bergamasca fa il bis della Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2015

Primeggiare una volta è già dura, ma confermarsi lo è ancora di più. Soprattutto quando si tratta di un settore come quello del vino dove la concorrenza è molto alta.

Ma per la Tenuta degli Angeli tutto è possibile grazie a una caparbietà tutta al femminile, a una tradizione che arriva da lontano e una ricerca che continua ogni anno.

Ed ecco che per il secondo anno consecutivo la Tenuta della famiglia Testa si è aggiudicata la medaglia d’oro alla 22esima edizione del Concorso Enologico Internazionale, la competizione collegata al Vinitaly che vede in gara i vini più prestigiosi al mondo. Lo ha fatto con il suo Brut degli Angeli annata 2011 nella categoria vini spumanti metodo classico (prodotti con fermentazione in bottiglia).

Ottenuto da uve 100% Chardonnay, il Brut “Degli Angeli” ha una permanenza sui lieviti in bottiglia di 36 mesi, con aggiunta di liqueur. Alla vista si caratterizza per la spuma bianca, cremosa, a tratti evanescente. Nel bicchiere appare di colore giallo paglierino intenso e rivela un bouquet evoluto, con note fruttate e floreali. Il perlage è minuto e continuo. In bocca il gusto è secco, fresco, splendidamente elegante.

Una strada vincente per questa azienda familiare che ancora una volta è riuscita a spiccare con le sue etichette in un mondo, come quello del vino, prevalentemente maschile. Si tratta infatti della quarta medaglia conquistata nella storia della Tenuta degli Angeli al Vinitaly: due argenti rispettivamente del 2008 con il Brut “degli Angeli” annata 2002 e nel 2009 con l’“Extra Brut degli Angeli” annata 2001 e un Oro nel 2014 con l’Extrabrut annata 2009.

“Conquistare ancora la medaglia d’oro con uno dei nostri vini ci riempie veramente di orgoglio – afferma Manuela Ghidini, titolare dell’azienda Tenuta degli Angeli che grazie al suo impegno per il territorio il novembre scorso ha ricevuto la Benemerenza della Camera di Commercio di Bergamo –. È una grande soddisfazione che ripaga tutti gli sforzi che io e i miei figli abbiamo fatto per raggiungere i livelli di eccellenza che oggi ci vengono riconosciuti. Sono molto soddisfatta per la nostra azienda ma anche per la viticoltura bergamasca che sta dimostrando di avere sempre più produzioni di qualità. Inoltre con Expo alle porte mi auguro che questo riconoscimento possa rappresentare un’opportunità anche per valorizzare il nostro territorio”.

Il 22° Concorso Enologico Internazionale da poco concluso a Verona, si è riconfermato il più selettivo al mondo: sono infatti state assegnate solo 75 medaglie su oltre 2600 vini presentati provenienti da 32 Paesi diversi. La Manifestazione, organizzata dall’Ente Fiere di Verona, ha lo scopo di evidenziare la miglior produzione enologica, farla conoscere ai consumatori e agli operatori e premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vinicole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti.

Alcune bottiglie dello spumante “Brut 2011” Medaglia d’oro avranno un posto d’onore nello spazio che l’Esposizione Universale dedicherà al vino. E la premiazione del Brut 2011 avverrà proprio nel Padiglione “Vino – A taste of Italy”.