L’azienda agricola Tenuta degli Angeli nasce nel 1984 in località S.Stefano degli Angeli a Carobbio degli Angeli: un vigneto “bomboniera” come Pierangelo Testa , creatore di questa piccola e stupenda oasi lo aveva definito.
Qui: microclima particolare, terreno ricco di marne calcaree, esposizione a sud e disposizione del vigneto su terrazzamenti, fattori da aggiungere ad una grande passione, esperienza e professionalità, garantiscono al vino una qualità di produzione unica nel suo genere. Solo un lavoro capillare, da certosino con interventi mirati di ristrutturazione, la grande dedizione del Sig Pierangelo e l’amore per la sua terra, potevano tramutare poco per volta la collina abbandonata in un” paradiso”.
A questo si aggiunge quell’inconfondibile tocco femminile e quella cura dei particolari che la signora Manuela e le figlie hanno saputo infondere in ogni angolo dell’azienda.
La produzione è limitata, ma di altissimo livello; prodotti di nicchia che pochi eletti ed intenditori conoscono ,che viene curato e seguito passo a passo fino all’imbottigliamento con un’attenzione particolare che non tiene conto dei costi , della fatica, e delle ore dedicate al lavoro , ma che si fonda su quell’enorme soddisfazione che deriva dal fatto di produrre e proporre ad amici e clienti qualcosa di speciale dal profumo unico edal boccato inconfondibile: il Vino degli Angeli.
Nulla qui viene prodotto per puro tornaconto. Tutto viene fatto per passione, come lui aveva insegnato, e soprattutto per ricordare lui: Pierangelo Testa ed il grande attaccamento che aveva per la sua azienda e per la sua famiglia.
La produzione è limitata, ma di alta classe. Un prodotto di nicchia che pochi eletti ed intenditori conoscono che viene curato e seguito passo, passo fino all’imbottigliamento con un’attenzione particolare che non tiene conto dei costi, della fatica e delle ore dedicate al lavoro, ma che si fonda su quell’enorme soddisfazione che deriva dal fatto di produrre e proporre ad amici e clienti qualcosa di speciale dal profumo unico e dal boccato inconfondibile: il Vino degli Angeli.
Limitato il prodotto, ma vasta la produzione che si fonda per lo più sui bianchi con l’unica eccezione del Passito dal colore rosso rubino con riflessi granata. Eccezionali ed unici nel loro genere il Brut degli Angeli metodo classico e l’extra Brut degli Angeli millesimato.
Per la sua unicità, fra le diverse etichette, spicca il moscato passito giallo “Oro degli Angeli” prodotto con uve Moscato Giallo Fior d’arancio che lì, per la particolarità del terreno, dell’esposizione e del microclima della zona raggiungono colori di un arancio intenso che difficilmente in altre zone si riescono a vedere.
Al limitata e qualificata produzione di vino si affianca quella dell’olio extra vergine d’oliva “Dagli ulivi degli Angeli” che ha ottenuto il premio all’expò dei Sapori di Milano del 2003. Ridottissimo, infine, il quantitativo di confezioni di miele e marmellate preparate da Roberta: la viticultrice della famiglia. Una vera delizia per il palato.
Ma il fior all’occhiello dell’azienda è l’Acetaia Testa che Pierangelo iniziò ad installare, “folgorato” dai racconti di un amico modenese produttore di botti per aceto balsamico, agli inizi degli anni Ottanta.
Successivamente, con la nascita dei figli,alla prima si aggiungono altre batterie che, come la tradizione vuole, a loro erano destinate in dote, fino a raggiungere gli attuali ventotto impianti a cui si aggiungono le trenta badesse.
L’acetaia che oggi ha una dimensione notevole, è collocata nel sottotetto di un’antica abitazione ristrutturata recentemente, poco distante dall’azienda, dove si effettuano riunioni, convegni e manifestazioni di diverso genere. Un edificio rurale in pietra di notevole pregio architettonico che mantiene le originarie strutture e che all’acetatia garantisce quell’areazione e quel calore necessari affinchè il prodotto finale sia di altissimo livello: il caldo dell’estate lo concentra, mentre il freddo dell’inverno lo depura rendendolo limpido e lucente.
Il metodo di produzione è identico a quello modenese, l’unica differenza è che il prodotto, non essendo realizzato nel territorio tipico dell’aceto balsamico, non può fregiarsi della dicitura bloccata dalla Doc. E così per rimanere in tema con l’azienda e con tutti i prodotti che da lì escono, questo nettare che con solo poche gocce è capace di arricchire qualsiasi piatto, è stato chiamato “Balsamo degli Angeli”.
La peculiarità del prelibato condimento, sempre più apprezzato dai buongustai, è che nasce dalla lentissima acetificazione del mosto cotto di uva di moscato giallo, bollito per diverso tempo in una caldaia d’acciaio a vaso aperto. Dopo la cottura il mosto viene fatto riposare per almeno 30-40 giorni in modo che si depositino sul fondo eventuali sedimenti. Il tutto viene poi messo a dimora per la lunga maturazione normalmente a novembre.
Il processo di invecchiamento è lentissimo e avviene in piccoli barili o vasselli di legno diverso: ciliegio, castagno, acacia, robinia, frassino, gelso, rovere, che vanno da una massima capienza di 40 litri per arrivare alla botticella più piccola di 15 litri.
Nella formazione del Balsamo degli Angeli, come dell’aceto balsamico, il legno ha un’importanza fondamentale: apporta al prodotto uniche sfumature aromatiche attraverso un lento rilascio di essenze, inoltre con il suo apporto di tannini contribuisce a dargli il colore.
Tre sono attualmente le tipologie di Balasmo degli Angeli prodotti dall’Acetaia Testa: l’Extra vecchio – sigillo oro, prelevato dalla batteria oltre il venticinquesimo anno di invecchiamento; il Vecchio - sigillo rosso con almeno 12 anni di invecchiamento e il Giovane – sigillo verde con almeno 5 anni di invecchiamento.
Oltre che un condimento eccezionale un cucchiaino di Balsamo degli Angeli invecchiato è un insolito e originalissimo aperitivo, ma è anche, a fine pasto, un ottimo digestivo. |